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martedì 19 maggio 2015
sabato 2 novembre 2013
Con Elisabetta Salvatori il teatro è a casa
Questo
dice di se stessa Elisabetta
Salvatori,
autrice, attrice, affabulatrice. Sarà lei la protagonista del
prossimo incontro de “Le parole e il silenzio”, organizzato dalla
Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi, in programma domenica
10 novembre al teatro Dovizi di Bibbiena (ore 16.30, ingresso
libero).
“Il
teatro è la mia casa”
è il titolo dell'incontro nel quale l'attrice reciterà alcuni dei
suoi monologhi, racconterà di sé e delle storie che porta sul
palcoscenico, risponderà alle domande dei giornalisti Massimo
Orlandi e Paolo Ciampi e del pubblico.
Elisabetta
Salvatori dedica la sua vita all'arte di raccontare storie. Quelle
che scrive o che sceglie sono storie del passato e del presente, di
personaggi della storia o della fantasia, dedicate ai grandi o anche
ai più piccoli. L'effetto è sempre lo stesso: quello di incantare,
di toccare, di emozionare.
E' il grande dono del teatro, un dono che
Elisabetta coltiva fin da giovanissima: ha cominciato con le favole
per bambini proseguendo poi con la narrazione per adulti a partire
dalle storie della sua terra, la Versilia: il primo spettacolo è La
Bella di Nulla,
dove narra della sua bisnonna, cui segue la Versilia ferita dalla
guerra de l'eccidio
di Sant'Anna di Stazzema,
e de
Il partigiano Amos.
Con
il progredire della carriera i temi che sceglie si allargano a
ventaglio: in Calde
Rose
protagonista è l'amore, in Vi
abbraccio tutti
sono i viaggi, in Piantate
in terra come un faggio o una croce sono
la poesia e la fede.
Grazie
ai suoi spettacoli, è possibile camminare nelle vite tortuose di
artisti amati come Dino Campana e Antonio Ligabue, o anche vivere un
dramma civile di oggi: in Non
c'è mai silenzio,
racconta la strage alla stazione di Viareggio del 29 giugno 2009.
Elisabetta
si occupa anche di testi sacri: ha raccontato L'Apocalisse di San
Giovanni e sta preparando il Vangelo di Marco.
Dal
2004, a Forte dei Marmi, nella casa dove vive, crea un piccolo spazio
teatrale dove ospita e programma spettacoli: anche la propria casa,
questo è il messaggio, è un contenitore di storie che desiderano di
essere raccontate.
All'incontro
con Elisabetta Salvatori, seguirà nella programmazione de “Le
parole e il silenzio”, quello con lo scrittore Eraldo
Affinati (sabato
7 dicembre, Villa La Mausolea, Soci).
lunedì 28 ottobre 2013
venerdì 22 febbraio 2013
Si riparte con Gianmaria Testa, il 10 marzo
Le Parole e il Silenzio - edizione 2013
Domenica
10 marzo, ore 16.30, al Teatro Dovizi di Bibbiena (Ar)
“Parole
in Musica” con il cantautore Gianmaria Testa
Sarà
Gianmaria Testa il primo protagonista per il 2013 del ciclo
itinerante di incontri “Le
parole e il silenzio”.
L'artista piemontese sarà in Casentino domenica 10 marzo, ore 16.30,
al Teatro Dovizi di Bibbiena (ingresso libero fino ad esaurimento
posti). Al centro dell'incontro, intitolato “Parole
in Musica”
saranno la storia musicale dell'artista, il suo stile, le sue idee e
anche alcune delle meravigliose canzoni.
Gianmaria
Testa è un artista amatissimo dal suo pubblico in Italia ma ancor
più conosciuto all'estero. Ed è proprio fuori dai nostri confini
che la sua carriera decollò nel 1997, quando Gianmaria registrò il
tutto esaurito per ben 4 serate all'Olympia di Parigi. Fu questa la
sua porta di accesso alla notorietà in Italia. Il capostazione di
Cuneo (questo era stato sin lì il suo mestiere) salì così
finalmente sul treno di una carriera artistica scandita, da allora,
da otto album, tra cui Il
valzer
di un giorno
(200.000 copie vendute), Altre
latitudini,
Da
questa parte del mare (vincitore
del Premio Tenco come miglior album italiano del 2007), Solo-dal
vivo,
Vitamia
e da oltre duemila concerti in tutta Europa e in America.
Gianmaria
Testa apre non a caso il percorso di incontri organizzato per il
settimo anno dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi; il filo
conduttore di quest'anno sarà, infatti, “A
regola d'arte”.
Saranno proposte storie di imprenditori, artisti, scrittori,
sportivi, volontari che in apparenza non hanno niente in comune e che
invece condividono l'essenziale: sogni, passioni, volontà. E che
hanno sempre portato avanti tutto questo con una sensibilità
speciale e un'intima coerenza.
Gianmaria
Testa apre perfettamente questo cammino: la sua carriera è stata
condotta senza compromessi, con pochissime apparizioni Tv o passaggi
radiofonici e nessun tipo di pubblicità. La sua vera forza è stata
ed è ancora il passaparola. Chi va ad un suo concerto non riesce a
dimenticarlo: l’emozione nasce palpabile perché i testi sono
belli, sono semplici, sono piccole poesie che parlano della vita e
che vivono anche al di là della musica; e lei, la musica, insieme ad
una voce che si muove tra rauche asprezze e teneri velluti, i testi
li trasporta, li puntualizza, li sottolinea.
L'incontro
con Gianmaria Testa sarà condotto dai giornalisti Massimo Orlandi e
Paolo Ciampi.
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