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martedì 7 novembre 2017

Quale sarà il mio posto nel mondo?

Che cosa voglio fare della mia vita? In che modo posso realizzare i miei sogni? Sono domande intorno a cui ruota la vita di ogni persona, domande centrali soprattutto per i giovani che si affacciano per la prima volta nella società.

Venerdì 17 novembre questa domanda potrà essere sviluppata e alimentata collettivamente attraverso un pomeriggio di incontri organizzato a Romena dalla Fondazione Baracchi e che avrà per protagonisti il fondatore della Fraternità di Romena Luigi Verdi e l’economista Luigino Bruni.

Occasione di questa giornata la presentazione del libro “Quale sarà il mio posto nel mondo?” curato dai giornalisti Massimo Orlandi e Paolo Ciampi. Il libro raccoglie quattro conversazioni relative ad altrettanti incontri della Fondazione, organizzate nell’ambito del percorso “Le parole e il silenzio”: protagonisti l’imprenditore Brunello Cucinelli, che dal nulla ha creato un marchio famoso nel mondo, e che lo ha fatto mettendo al centro la dignità del lavoro, il docente universitario Luigi Dei, che con entusiasmo e in un modo assolutamente anticonformista sta guidando da Rettore l’università di Firenze, l’ex vicepresidente del Consiglio Walter Veltroni, che nella vita è riuscito a dare uno sbocco importante a tutte le sue passioni, dalla politica, all’arte cinematografica alla scrittura, e infine proprio Luigino Bruni, grande esploratore dei temi dell’economia sociale e civile e sostenitore di un’economia che metta al centro la persona.

La domanda che ha alimentato gli incontri del libro (Quale sarà il mio posto nel mondo?) sarà al centro del pomeriggio di venerdì 17 che si aprirà alle ore 16 insieme a don Luigi Verdi. Il fondatore della Fraternità condurrà i presenti in un cammino negli spazi di Romena: spazi che il sacerdote ha saputo valorizzare e ricreare, per farne un luogo dove porsi le grandi domande della vita. Don Luigi durante questo incontro itinerante proverà a mostrare quali siano le condizioni umane e spirituali per riconoscere e riscoprire la propria autenticità.

A seguire, alle ore 17, nell’auditorium Giuseppe e Adele Baracchi di Romena l’incontro con Luigino Bruni.

giovedì 26 gennaio 2017

Walter Veltroni il 10 febbraio a Romena

Sarà Walter Veltroni il prossimo ospite de “Le parole e il silenzio”, il ciclo di incontri organizzato dalla Fondazione Baracchi.
L'appuntamento è in programma venerdì 10 febbraio, ore 17, all'auditorium di Romena.
 
L'incontro con Veltroni sarà dedicato all'ascolto del percorso di vita, delle idee, delle intuizioni di questo importante testimone del nostro tempo, che ha ricoperto importanti incarichi politici (è stato sindaco di Roma, segretario del Partito democratico, ministro per i beni culturali e vicepresidente del Consiglio), ma che ha sempre lasciato aperto il canale dell'arte e della cultura, con una predilezione speciale per la musica e il cinema. Passioni, queste, che sono diventate la sua attività principale dal 2013 quando ha lasciato l'attività politica.


La conversazione, condotta dai giornalisti Paolo Ciampi e Massimo Orlandi, prenderà spunto da Ciao, il libro con cui Veltroni ha reso pubblico un aspetto intimo della sua vita: l'incontro mancato con il padre Vittorio, morto quando Walter aveva solo un anno. E sulla scia di questo racconto di una vita a cui il padre non ha potuto assistere, la conversazione indi Romena si svilupperà cercando di ripercorrere, insieme al diretto protagonista, le tappe di un uomo che ha avuto responsabilità politiche di altissimo livello, ma che è stato ed è anche regista, scrittore, animatore culturale, soprattutto uomo convinto che la qualità di un Paese dipenda anche da quanto sappia attingere al suo patrimonio di creatività.


Nel ciclo de “Le parole e il silenzio” dedicato ai sogni e a chi ha dedicato la sua vita a realizzarli, l'incontro con Veltroni si inserirà perfettamente: è infatti la storia di un uomo che i sogni li ha sempre coltivati e ci ha aiutato a coltivarli.

mercoledì 2 dicembre 2015

Sabato 12, Romena e Rondine insieme per i 20 anni della Fondazione Baracchi

Un pomeriggio di incontri, testimonianze e musica per incrociare le traiettorie di tre realtà del nostro territorio impegnate per la pace e la solidarietà. Si intitola “Voli di speranza” l'iniziativa in programma sabato 12 dicembre, ore 16, presso la pieve di Romena: in occasione dei 20 anni della Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi, la colomba, che accompagna il cammino della Fraternità di Romena e la rondine, simbolo della omonima Cittadella della Pace, voleranno insieme per testimoniare che è la speranza a dare le ali a ogni cammino di vita. 
Questo incontro a più voci ha una valenza fortemente simbolica: nel corso della sua attività, iniziata nel 1995, la Fondazione Baracchi ha  accompagnato e promosso tante realtà sociali e culturali della nostra terra,  con una attenzione particolare  proprio a Rondine e Romena.
Entrambe queste realtà, nell'ottica della Fondazione, sono impegnate a sostenere la crescita di ogni uomo: a Rondine, grazie all'incontro tra giovani studenti di Paesi in conflitto,  si sperimenta concretamente che la pace tra i popoli è possibile, a  Romena, grazie alle attività che animano l'antica pieve, tanti  viandanti di questo tempo trovano  uno spazio di autenticità per ritrovare se stessi e un senso per vivere.

L'incontro “Voli di speranza” metterà insieme persone, immagini, testimonianze artistiche e musicali di tutte queste realtà per comporre un pomeriggio stimolante e festoso.
Nel corso dell'incontro, cui naturalmente parteciperanno i responsabili della Fraternità di Romena (don Luigi Verdi) e di Rondine Cittadella della Pace  (Franco Vaccari), verrà presentata la testimonianza-spettacolo “Dissonanze in accordo” con la partecipazione degli studenti della Cittadella della Pace e dell'orchestra Ensemble di Rondine.
Sullo sfondo della giornata il ricordo vivo e presente di Giuseppe e Adele Baracchi che quest'anno ci hanno lasciato ma che continuano a essere presenti attraverso le attività che hanno promosso e sostenuto con tanto slancio. 

L'ingresso a “Voli di speranza” è, naturalmente,  libero.


“Voli di speranza” - Le tre realtà coinvolte

La Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi
Testimoniare l'amore per la propria terra attraverso la creazione di un punto di riferimento culturale al servizio di tutto il Casentino. E' questo l'obiettivo di fondo della Fondazione dedicata a Giuseppe e Adele Baracchi e da loro creata nel 1995.
Da vent'anni la Fondazione promuove numerose iniziative sociali e culturali, animata dall'intento di sviluppare nel territorio nuove sensibilità, cercando di valorizzare risorse e patrimoni locali.

La Fraternità di Romena
Un porto di terra, dove possano approdare in libertà i viandanti del nostro tempo in cammino verso se stessi, e in ricerca di un senso per vivere. A tutti loro Romena offre uno spazio dove sostare e dove “fare casa”, prima di partire di nuovo.
La Fraternità nasce nel 1991 intorno a una bellissima pieve romanica a cui cerca di ispirarsi per essere dono di semplicità, di accoglienza e di silenzio per chiunque si avvicina.

Rondine - Cittadella della Pace
Giovani provenienti da Paesi identificati dalla storia come “nemici” arrivano nel borgo medievale di Rondine, vicino ad Arezzo, per sperimentare insieme che la convivenza e la pace sono possibili e per diventarne ambasciatori nei loro Paesi d'origine.
Intorno al loro cammino di formazione e di studio si sviluppano percorsi artistici, culturali e sociali che fanno di Rondine una vera scuola di pace, tanto che quest'anno la Cittadella è stata candidata al premio Nobel. 

sabato 31 ottobre 2015

Si riparte con le parole di Ermes Ronchi

“Vivere è l'infinita pazienza di ricominciare”: è questa la suggestiva espressione di padre Ermes Ronchi  da cui prenderà il via il prossimo appuntamento del percorso “Le parole e il silenzio” in programma domenica 8 novembre (ore 15, ingresso libero) alla pieve di Romena in Casentino. E sarà proprio padre Ermes, frate dei servi di Maria, nonché una delle voci più profonde, poetiche e libere della spiritualità di oggi il protagonista dell'incontro. 

“L'infinita pazienza di ricominciare, ogni giorno ritrovare se stessi, ogni giorno abbracciare l'infinito” è il titolo dell'iniziativa che si inserisce nel ciclo 2015, intitolato “Ritorno a casa” per esprimere il bisogno, per ciascuna persona, di uscire dalle frenesie del quotidiano per ritrovare una dimensione familiare, dove esprimere se stessi. E' parte di questo percorso il bisogno di  tenere uno spazio aperto, nel quale ciascuno possa mettere silenzio, preghiera, ascolto profondo, al fine di trovare la spinta giusta, ogni giorno, per ricominciare. Ermes Ronchi, poeta della fede e della vita, con le sue parole e la sua testimonianza alimenterà la ricerca e il cammino per riconoscere questo spazio, così prezioso per la nostra esistenza.

Frate dell’Ordine dei Servi di Santa Maria, Ermes Ronchi è nato nel 1947 a Racchiuso di Attimis in Friuli (UD). Ha compiuto gli studi filosofici e teologici a Roma presso la Pontificia facoltà teologica Marianum e si è perfezionato a Parigi. 
I suoi grandi maestri sono stati padre Giovanni Vannucci. E David Turoldo. E padre Ermes Ronchi sintetizza con originalità le loro grandi doti: la profondità e l'apertura di Vannucci e l'afflato poetico di Turoldo. Attualmente vive nel convento di San Carlo al Corso Milano, di cui è priore e dove dirige il centro culturale Corsia dei Servi. 
Collabora con diversi giornali e riviste e per cinque anni ha curato il commento al Vangelo della domenica per la trasmissione televisiva “A sua immagine” su Rai Uno.
Docente al Marianum, è autore di numerosi libri. Due di questi “Il futuro ha un cuore di tenda” e “Una fede nuda” li ha pubblicati con le Edizioni Romena. 


Il percorso Le parole è il silenzio è organizzato dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi. L'incontro sarà condotto come sempre dai giornalisti Paolo Ciampi e Massimo Orlandi.

mercoledì 27 maggio 2015

Incontra te stesso: il 7 giugno a Romena con Duccio Demetrio


Ritorno a casa: si ricomincia con Duccio Demetrio e Luigi Nacci

“Incontra te stesso”. Parte da questa proposta appassionante, coinvolgente, diretta a tutti il nuovo ciclo di incontri de Le parole e il silenzio. Un invito che si accompagna, come sempre, alla presenza di un grande esperto: in questo caso Duccio Demetrio, un grande studioso che ha fatto dei percorsi di ricerca e di racconto di se stessi il perno del suo percorso di docente universitario e di saggista.

L'incontro con  Duccio Demetrio è in programma  domenica 7 giugno, ore 15, alla pieve di Romena, in Casentino, un luogo quindi di semplicità e di bellezza, componenti necessarie per i cammini verso di sè. 

Duccio Demetrio è da sempre un attento osservatore della condizione adulta e dei suoi problemi esistenziali. Già professore ordinario di Filosofia dell'educazione e di Teorie e pratiche della narrazione all’Università degli studi di Milano-Bicocca , è oggi direttore scientifico della Libera università dell'Autobiografia di Anghiari (AR), da lui fondata nel 1998 con Saverio Tutino, e dell'Accademia del silenzio. 

Nelle sue numerose pubblicazioni ritorna molte volte il tema del cammino verso di sè, dell'autobiografia, e anche altre questioni cruciali dell'uomo: il suo rapporto con l'altro, con la terra, con la fede. 

Dunque un interlocutore qualificatissimo per avviare il ciclo numero 9 de  Le  parole e il silenzio: un ciclo che è stato intitolato “Ritorno a casa” per evidenziare il bisogno, di ciascuno di noi, di ritrovare quelle dimensioni di silenzio, di conoscenza e di incontro che ci facciano sentire a nostro agio con noi stessi, a casa insomma.
E dopo aver fatto 'casa' in se stessi, il secondo intorno ci porterà a esplorare il nostro ambiente, ma in un modo lento e sostenibile: cioè camminando a piedi.

“Alzati e cammina” avrà come punto di ritrovo l'eremo di Quorle ( a 6 km da Poppi), e poi si svilupperà come una camminata nei boschi del Pratomagno. Una camminata adatta a tutti che sarà guidata e scandita da due guide speciali: Wolfgang Fasser, custode dell'eremo di Quorle che, da non vedente, ci mostrerà la bellezza di un cammino che utilizzi tutti i sensi, e da un giornalista e scrittore, Luigi Nacci, tra i fondatori dell'Associazione Movimento Lento e guida della “Compagnia dei Cammini“. Quest'ultimo appuntamento è in programma il pomeriggio del prossimo 20 giugno (ore 15.30).


Il percorso Le parole è il silenzio è organizzato dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi. Gli incontri saranno condotti come sempre dai giornalisti Paolo Ciampi e Massimo Orlandi.

venerdì 31 maggio 2013

Alessandro Benvenuti, incontro alla Pieve di Romena


Le Parole e il Silenzio tornano con Alessandro Benvenuti

L'ARTE DI UNA VITA

Mi sento più vivo in un teatro che in qualunque altro posto, ma quello che faccio in teatro l'ho preso dalla strada. Parola del grande Al Pacino: e se alla parola strada si sostituisce la parola vita, è facile lasciarsi alle spalle le luci dell'Actors Studio e pensare a uno come Alessandro Benvenuti, la cui arte sembra abbracciare davvero la vita, fosse pure la vita che sbadiglia e arranca in un bar di provincia, su una panchina alla stazione o in una famiglia dove le cose non tornano mai.

È vita autentica, l'arte di Alessandro Benvenuti. Pulsare di cuori, lingua sciolta, storie che ci appartengono. E la vita autentica, si sa, non esige sempre e comunque l'espressione alta e severa. Ci può essere poesia, ci può essere filosofia anche in un numero di cabaret, in una battuta, in una canzone in compagnia. O in un pensiero che fugge lontano e cerca un altro orizzonte. Perché è soprattutto lo sguardo che fa l'arte. Il modo di vedere, di sentire e poi di condividere.

Per questo Alessandro Benvenuti può essere molte cose insieme: attore, regista, cantante. E molto altro ancora, rimanendo sempre se stesso.

Vita, arte. La vita di Alessandro Benvenuti sempre capace di reinventarsi e di essere se stesso.

Domenica 9 giugno, ore 15.30, alla Pieve di Romena

martedì 2 ottobre 2012

La bellezza della musica nell'incontro con Ferrucci






Ci sarà anche la bellezza della musica nell'incontro con Piero Ferrucci "La bellezza siamo noi", in programma domenica 7 a Romena. Ad arricchire il programma, infatti, ci saranno anche due giovani emergenti musiciste casentinesi che allieteranno il pomeriggio con interventi musicali a tema: GIULIA BORRI (flauto traverso) e CAMILLA GORI (violino).